Il Progetto

C’è qualcosa in te che non hai mai smesso di essere.

Che non puoi smettere di essere.

Sotto le abitudini, i ruoli, le aspettative, c’è una traccia.
Vogliamo seguirla e riconoscerti,
per quello che vorrai concederci.

Abbiamo oracoli e sibille nelle tasche, che svegliamo con un “ehi” per sapere tutto. Specchi che non riflettono, ma rispondono, nutrendosi degli scarti della nostra memoria. A loro chiediamo guida, sollievo, compagnia.

Ma che cosa succede se invece ci riveliamo al cuore estraneo di un umano?

Chi sei?, ti chiediamo.
Ma non vogliamo risposta.
Vogliamo che tu resti nella domanda.

Tabulae Cordis nasce dalla convinzione che in ognuno sia inciso ciò che non deve andare perduto, ciò che resiste al tempo, alle trasformazioni, alle mancanze. Qualcosa di antico, di preciso, che aspetta solo di essere visto.

Un progetto fotografico e letterario, un incontro tra immagini e parole, tra ciò che il corpo mostra e la voce non dice. Un progetto che non aggiunge nulla. Che toglie, toglie, toglie, fino a te.

Ogni Tabula è uno spazio protetto, nel quale essere se stessi, senza chiedere il permesso a nessuno. Poche fotografie e pochi pensieri, intrecciando i cuori tra sconosciuti, perché nessuno ci conosce meglio
di chi non ha ancora deciso chi siamo.


Tutte le parole sono di Luciana Manco
Tutte le fotografie sono di Antonio Viscido
Il Logo di Tabulae Cordis è stato realizzato da Amleto Melgiovanni

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